Adempimenti fiscali · CORA
Cambio software: portare lo storico in CORA
Uno dei motivi per cui si rimanda il cambio di software per l’Anagrafe Rapporti, anche quando quello attuale non convince più, è il timore di perdere la storia dei rapporti già comunicati. Non serve: lo storico si porta in CORA, e il modo dipende da una sola cosa, cioè dal programma che usava il consulente precedente.
Cosa serve portare con sé
Il punto centrale non è il software in sé, ma i dati: ogni rapporto già comunicato in passato (aperture, eventuali chiusure, gli ID rapporto, cioè il codice univoco, assegnati dall’Agenzia) deve restare tracciato anche nel nuovo sistema, altrimenti il rischio è duplicare comunicazioni già fatte o, peggio, perdere di vista un rapporto ancora attivo.
Importare lo storico serve anche a questo: solo se i rapporti comunicati dal vecchio consulente sono presenti in CORA puoi poi farci le modifiche e le chiusure necessarie, cosa che altrimenti non sarebbe possibile.
Caso A: il precedente consulente usava già CORA
È l’ipotesi più semplice, perché i dati sono già nel formato giusto. Basta chiedere al collega di esportare il soggetto dal suo account:
- 1. Il collega esporta il soggetto: nell’elenco soggetti seleziona quello interessato (1) e preme il tasto “Esporta” (2).
- 2. Riceve una cartella via email: è una cartella compressa con i dati presi dai nostri server. Al suo interno c’è una sottocartella chiamata EXPORT_RAPPORTI, con due file: uno CSV e uno TXT.
- 3. Ti manda il file TXT: è quello indicato dalla freccia, e l’unico che serve a te.
- 4. Lo carichi nel tuo CORA: usa il tasto “Importa” nell’elenco soggetti, accanto a “Esporta”.
Caso B: il precedente consulente usava un altro gestionale
Qui non c’è una sola strada, e le possibilità sono quattro. Te le elenchiamo dalla più veloce alla meno consigliata.
- 1. Un file con tutti i rapporti aperti (la strada consigliata): chiedi al precedente consulente di estrarre dal suo programma un unico file TXT, generando una comunicazione di “Tipo 2 (Aggiornamento)” che contenga tutti i rapporti aperti ad oggi. Ci mandi il file via email e lo importiamo noi direttamente sui nostri server.
- 2. La fotografia di consistenza (funzione esclusiva di CORA): se non riesci ad avere i file, possiamo ricostruire lo storico importando la fotografia di consistenza scaricata dall’Agenzia delle Entrate. Garantisce un allineamento perfetto con gli archivi dell’Agenzia.
- 3. Tutti i file storici (sconsigliata): ci consegni tutti i file TXT delle singole comunicazioni mensili inviate negli anni passati, in una cartella compressa, e ce li mandi. È una procedura molto più macchinosa, ed è la nostra ultima spiaggia.
- 4. Inserimento manuale (se hai solo stampe PDF o carta): se del precedente consulente ti restano solo stampe o documenti cartacei, i rapporti vanno inseriti a mano, uno per uno. Subito dopo il salvataggio di ciascun rapporto, devi modificare a mano il codice univoco cliccando sull’icona del lucchetto accanto al campo, in modo da riportare quello già comunicato in passato all’Agenzia.
Come scegliere, in pratica
Se il collega è collaborativo e usa un programma che sa produrre il file, la prima strada è la più rapida e pulita. Se il rapporto con il vecchio consulente è chiuso male, o non riesce a darti nulla, la fotografia di consistenza è la via d’uscita più affidabile, perché parte da quello che l’Agenzia ha davvero registrato. I file storici mensili restano un’ultima risorsa, e l’inserimento manuale è l’estremo rimedio, per chi ha solo carta o PDF e non ha altra strada.
Se non sei sicuro di quale caso sia il tuo, o hai uno storico incompleto, scrivici prima di muoverti: ti aiutiamo a capire da dove partire e restiamo a disposizione durante tutta la fase di avvio.
Passa a CORA senza ripartire da zero
Che il collega usasse CORA o un altro programma, lo storico dei rapporti già comunicati si porta con te.