Titolare effettivo nell’Anagrafe Rapporti: quando comunicarlo

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Adempimenti fiscali

Titolare effettivo nell’Anagrafe Rapporti: quando e come comunicarlo

“Titolare effettivo” indica due cose diverse, ed è facile confonderle. C’è il Registro dei Titolari Effettivi tenuto dal Registro Imprese (un adempimento antiriciclaggio a sé stante), e c’è il dato del titolare effettivo che va incluso in alcune comunicazioni all’Anagrafe Rapporti. Qui parliamo soprattutto del secondo, quello che riguarda direttamente chi usa CORA.

Quando va comunicato nell’Anagrafe Rapporti

Per i rapporti finanziari aperti a partire dal 1° gennaio 2016, se il titolare del rapporto è una persona giuridica (non una persona fisica), la comunicazione deve includere anche il dato del titolare effettivo, con codice ruolo 7. Il criterio di individuazione da usare è quello della normativa antiriciclaggio, come indicato nell’Allegato 1 al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 25 gennaio 2016.

Come si individua

Si applicano gli stessi tre criteri dell’antiriciclaggio, a cascata: assetto proprietario (oltre il 25%), controllo, e infine i poteri di amministrazione se i primi due non danno risultato. Ma il punto pratico più importante è un altro:

Non tocca a chi comunica indagare su chi sia il titolare effettivo della controparte: è la controparte a doverlo dichiarare, e non può esimersi dal farlo. Esempio: se la tua Holding (Alfa Srl) acquisisce una partecipazione in Beta Srl, comunicherai il nuovo rapporto e il titolare effettivo di Beta Srl, ma sarà Beta Srl a doverti fornire quel dato, non tu a doverlo scoprire.

Come si compila in CORA

Nella scheda del rapporto, seleziona la sezione “Titolari effettivi e delegato” e premi Aggiungi. La data di inizio (pari o successiva a quella del rapporto) e il codice ruolo 7 (titolare effettivo) sono già preimpostati: basta completare l’anagrafica e salvare.

Aggiunta del titolare effettivo e delegato in CORA

Da non confondere: il Registro dei Titolari Effettivi

Esiste anche un adempimento distinto, gestito dal Registro Imprese (non dall’Anagrafe Tributaria): riguarda tutte le società di capitali, le persone giuridiche private e i trust, indipendentemente dal fatto che siano titolari di un rapporto finanziario o meno. Si comunica tramite l’applicativo DIRE, con firma digitale personale del soggetto obbligato.

Questo secondo obbligo ha avuto una storia complicata: operativo dal 2023, è stato sospeso dal Consiglio di Stato nel 2024 in attesa di una pronuncia della Corte di Giustizia UE, e a gennaio 2026 è intervenuto un nuovo decreto (D.Lgs. 210/2025) che ha ridefinito le regole di accesso ai dati. La materia resta in evoluzione: se hai dubbi su come comportarti in questa fase, verifica lo stato più aggiornato con il tuo commercialista.
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