DIETRO LE QUINTE DELL’ANAGRAFE RAPPORTI

Pubblicato il: 14 Maggio 2026

Come vengono creati e validati i flussi SID (e come CORA ti semplifica la vita)

Chiunque operi nel settore finanziario o gestisca una Holding sa bene che l’invio delle comunicazioni all’Anagrafe dei Rapporti Finanziari non è un semplice “invio di un file”. L’Agenzia delle Entrate richiede standard di sicurezza e formattazione altissimi, gestiti attraverso il SID (Sistema di Interscambio Dati).

Ma cosa succede esattamente quando estraiamo i dati dal gestionale per inviarli al Fisco? E perché alla fine del processo ci ritroviamo sempre con due file da spedire via PEC?

In questo articolo vi portiamo “dietro le quinte” del motore di elaborazione Sogei, per capire come vengono validati i dati e come il nostro gestionale CORA, integrando il motore SID al suo interno, trasforma un processo tecnico complesso in un semplice click.

I 4 passaggi fondamentali del motore SID

Secondo le specifiche ufficiali di Sogei, prima che un flusso dati possa essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate, deve superare obbligatoriamente un percorso a ostacoli composto da quattro fasi.

Quando in CORA avviate la creazione della comunicazione (generazione del flusso), il motore SID integrato esegue queste operazioni in frazioni di secondo:

1. Il Controllo (La Validazione Formale) 🔍

È la fase più delicata. Il software analizza il file contenente i vostri dati (anagrafiche, saldi, movimenti) e verifica che rispetti al millimetro le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate. Controlla la lunghezza dei campi, la validità formale dei Codici Fiscali, la coerenza delle date e l’assenza di caratteri non ammessi.

  • L’output: Se ci sono errori, il sistema blocca tutto e genera un file diagnostico (con estensione .dgn) che elenca le anomalie da correggere. Se il file è perfetto, si passa alla fase due.

2. La Compressione 🗜️

Trattandosi spesso di flussi massivi contenenti migliaia di record (si pensi ai saldi annuali di una banca), il file validato viene compresso. Questo passaggio ottimizza i tempi di trasmissione e garantisce che i file non superino i limiti dimensionali imposti per l’invio via PEC (massimo 20 MB).

3. La Cifratura 🔒

I dati dell’Anagrafe Rapporti sono strettamente riservati. In questa fase, il sistema “mette in cassaforte” il file compresso, criptandolo con chiavi di sicurezza elevatissime. Da questo momento in poi, solo il server ricevente dell’Agenzia delle Entrate sarà in grado di decifrare e leggere il contenuto.

4. La Firma (PKCS#7 “Detached”) ✍️

È il sigillo di garanzia. Il sistema utilizza il vostro Ambiente di Sicurezza (i certificati Entratel o Fisconline) per firmare digitalmente il file.
L’Agenzia delle Entrate utilizza una modalità di firma particolare chiamata “Detached” (firma separata). Questo significa che la firma digitale non viene “spalmata” sopra il file dei dati, ma viene generata come una busta di autenticazione a sé stante.

Ecco perché ci sono “due file” da inviare

È proprio a causa della firma Detached che, alla fine del processo, vi trovate con due file da allegare alla vostra PEC (file pecat).

  • Il primo file contiene i vostri dati (compressi e cifrati).
  • Il secondo file è la “busta” che contiene la vostra firma digitale, che vi identifica in modo inequivocabile come mittenti autorizzati.

Il vantaggio di avere il SID integrato in CORA

Se si legge il manuale tecnico ufficiale di Sogei per l’utilizzo dell’applicazione stand-alone “SID – Gestione Flussi”, ci si rende conto della sua complessità. Un utente normale dovrebbe scaricare software da internet, configurare ambienti Java (JRE), impostare proxy di rete, scaricare moduli aggiuntivi per ogni singolo tracciato e, in molti casi, far girare script informatici (file .bat o .sh) tramite riga di comando.

Con CORA, tutto questo scompare.

CON CORA

SENZA CORA

Abbiamo ingegnerizzato e “nascosto” l’intero motore SID di Sogei all’interno del nostro gestionale.
Per i nostri utenti, il processo si riduce a tre semplici passi:

1) Configurare il soggetto e il relativo Ambiente di Sicurezza.

    2) Inserire i dati dei rapporti nel gestionale (o importarli).

    3) Cliccare su “Crea comunicazione”.

    4) Inviare la comunicazione (direttamente dal programma o manualmente)

    CORA si occupa di richiamare in background i moduli di controllo, comprimere, cifrare, firmare e restituire direttamente i due file pronti e perfetti per essere allegati alla PEC da inviare all’Agenzia delle Entrate. Nessuna configurazione tecnica, nessun conflitto di sistema, nessuna perdita di tempo.

    Sicurezza garantita, zero stress tecnico.